MALPENSA 2000: PARROCCHIE LOCALI, “ATTENZIONE ALL’IMPATTO AMBIENTALE”

L’apertura imminente di Malpensa 2000 “non è solo un evento significativo ed una importante occasione dal punto di vista economico, ma, per il territorio immediatamente circostante e, in particolare, per le comunità cristiane in esso presenti, costituisce anche una sfida che le coinvolge profondamente”. E’ quanto si legge in una nota dei consigli pastorali delle parrocchie della zona circostante al nuovo scalo aeroportuale milanese. “Come cristiani e come cittadini – spiegano, infatti, i firmatari del documento – siamo impegnati a limitare i disagi che la frequenza degli atterraggi e delle partenze e l’accresciuto movimento dei passeggeri e delle merci provocherebbero soprattutto in termini di traffico e di inquinamento acustico ed ambientale”. Per questo, le parrocchie dell’hinterland milanese sollecitano enti ed autorità interessati “ad un serio ed efficace impegno per evitare o limitare i disagi per le popolazioni circostanti”, in primo luogo valutando seriamente “l’impatto ambientale” del nuovo aeroporto”, non soltanto in termini di inquinamento acustico ed atmosferico, ma anche in termini di possibili stravolgimenti del tessuto storico-sociale del territorio, in base ai nuovi volumi di traffico ipotizzati”. Di qui le proposte di “limitare il più possibile i sorvoli a bassa quota dei centri abitati”, di “considerare anche i danni economici provocati dal deprezzamento delle proprietà vicine all’insediamento aeroportuale” e di “istituire un fondo di prevenzione per la salute”. Da parte loro, si legge ancora nella nota, le comunità cristiane locali si impegnano a “valorizzare tutte le possibili occasioni positive che vengono offerte dall’apertura del nuovo insediamento”. ” “” “