“Se in Europa ci fosse una Maastricht sulla scuola, noi staremmo sicuramente fuori”. Ha esordito così Luisa Santolini, segretario generale del Forum delle Associazioni Familiari che con la Fondazione Nuovo Millennio ha presentato questa mattina a Roma un manifesto sulla scuola. Frutto della collaborazione tra 54 associazioni, movimenti ed enti, il documento dal titolo “Diritto alla scuola, diritti della scuola. Manifesto per la libertà di educazione”, è stato firmato da 50 personalità della cultura e dell’educazione, tra cui lo scienziato Antonino Zichichi, l’economista Stefano Zamagni, lo storico Giorgio Rumi e il segretario generale della Cisl, Sergio D’Antoni. “Il Manifesto – spiega Santolini – è un tentativo di richiamare l’attenzione pubblica sul tragico silenzio che sta calando sul mondo della scuola. Di tutte le riforme che avevamo chiesto, salvo qualche sporadico intervento del ministro, non ne abbiamo vista realizzata nessuna”. La rappresentante del Forum ha indicato i “punti” a cui si ispira il documento: le associazioni chiedono di “mettere al centro della scuola la persona”; di garantire un’autonomia che “restituisca effettivamente la scuola alla comunità e al territorio”; di riconoscere “il ruolo pubblico della scuola non statale” e di applicare “il principio di sussidiarietà”. Nell’ultima Finanziaria, su uno stanziamento complessivo di 59.672 miliardi, erano previsti per le scuole non-statali 150 miliardi. L’appello del Forum e della Fondazione si rivolge “a chiunque sarà il futuro presidente del Consiglio”. Antonio Maria Baggio, segretario generale della Fondazione Nuovo Millennio, ha invece chiesto ai politici di non fare della parità “una questione di schieramento”. “Se la scuola – ha detto – si libera dai vari problemi di partito, potrebbe diventare un’occasione per deideologizzare il dibattito politico”.