GIOVANI A FIRENZE: “NON VOGLIAMO PERDERE LA CAPACITÀ DI SOGNARE”

E’ questo il sentire comune che emerge dalle testimonianze di alcuni degli oltre duemila giovani di 50 Paesi che partecipano in questi giorni a Firenze al convegno internazionale organizzato dalla diocesi, dal titolo “Rinnovate la Terra”. Augustin Tsao Buo-Rey, di Taipei, parla della paura dei giovani di perdere fiducia in sé stessi: “In Cina si dice che se qualcuno perde la fiducia perde anche la capacità di sognare. Qui, con gli amici di Africa, America ed Europa, ci siamo detti: abbiamo problemi diversi, ma tutti molto gravi. Condividendoli abbiamo recuperato un po’ di speranza e la voglia di sognare. Un prete anziano in Cina ci ricorda sempre: ‘Non chiedete cosa è la Chiesa, ma chi è la Chiesa’. In questi giorni lo abbiamo visto, abbiamo visto che noi siamo la Chiesa”. René Abandi, del Rwanda, ritornerà al suo Paese “con la nostalgia dei sorrisi dei giovani, così diversi ma anche così simili tra di loro”. “Torno con il sogno di combattere per un mondo più giusto. – afferma – Il mio Paese fa parte della parte più povera del pianeta. La cooperazione politica è spesso condizionata da interessi e da rapporti di forza ineguali. Sogno, con i miei amici giovani, un tipo di cooperazione basata sul servizio. E rimane in me la speranza che la Chiesa insegni e aiuti i giovani a lottare per costruire un mondo più giusto”.Patricia Tosta, di Salvador Bahia, in Brasile, ha apprezzato soprattutto “l’opportunità di conoscere i fondamenti della nostra fede attraverso l’arte”. “La comunità da cui vengo aspetta con ansia che io riporti la ricchezza che ho appreso qui – dice -. Parlerò della bellezza dell’arte e della bellezza dei giovani di tutto il mondo che hanno i miei stessi ideali. Ai miei amici, che sono abbattuti perché la miseria è forte, dirò che ho incontrato tante situazioni peggiori, ma anche tanto entusiasmo e tanta voglia di cambiare il mondo”.