Superare in “tempi stretti” gli ostacoli e realizzare “sul territorio quei servizi di prevenzione e di riabilitazione previsti dalla legge”. E’ quanto chiede un gruppo di 14 associazioni di cittadini ed operatori impegnati sul fronte della salute mentale, in una campagna per la raccolte di firme in Lombardia che si aprirà “ufficialmente” sabato 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale per la salute mentale. L’iniziativa promossa, fra gli altri, dalle Acli, Caritas ambrosiana, Caritas diocesane lombarde, Cgil-Cisl e Uil, Confcooperative provincia di Milano e dal Tribunale per i diritti degli ammalati, “si inserisce – spiegano gli organizzatori – in una più ampia azione di informazione che considera il problema della malattia psichica come emblematico di un processo riformatore serio”. “Anche se non esistono stime attendibili – aggiungono – si calcola che a Milano i malati mentali siano più di 15 mila”. Le associazioni chiedono alle istituzioni “di applicare il progetto regionale degli ospedali psichiatrici, seri programmi di assistenza agli ammalati dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici, garanzie di controllo delle strutture che operano nel settore e l’effettiva utilizzazione dei fondi già stanziati”. La campagna, che sarà presentata sabato a Milano in una conferenza stampa (ore 11.30, in corso Vittorio Emanuele), si concluderà il 30 novembre con un convegno al quale parteciperanno operatori, volontari ed esperti della materia. Sempre sulla salute mentale, nei giorni scorsi, l’Associazione “Cristiani per servire”, l’Opera Don Guanella, l’Opera Don Orione e l’Arap (Associazione Riforme Assistenza Psichiatrica) avevano sottoscritto una petizione per chiedere al Parlamento la “rapida approvazione di una legge che garantisca sicurezza ai cittadini e la tutela della salute per i disabili mentali”.