CARITAS DI ROMA: NELLA CAPITALE VIVONO 46 MILA STRANIERI “PER MOTIVI RELIGIOSI”

Sono 46.000 gli stranieri che soggiornano a Roma “per motivi religiosi”, sui 58.372 stranieri che giungono in Italia (il 5 per cento del totale) per lo stesso motivo (dati al 31/12/97). Se ne è parlato oggi a Roma, durante la conferenza stampa di presentazione del programma annuale della Caritas diocesana. Si tratta in prevalenza di seminaristi, sacerdoti, religiosi/e, studenti di teologia, provenienti in maggioranza dall’Europa (37 per cento), dalle Americhe (29,5 per cento), dall’Asia (22,6 per cento). La Spagna è il paese più rappresentato (5.974 presenze), seguita dall’India (5.571), dagli Stati Uniti (5.394), dalle Filippine (3.827) e dalla Polonia (2.797).”L’immigrazione deve diventare la prospettiva nuova per il futuro” ha detto mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana. Per questo la Caritas, tra gli altri progetti, ha deciso quest’anno di mettere a disposizione della città oltre 1.000 ore di “mediazione culturale”, con il contributo di esperti che incontreranno i giovani nelle scuole, nelle parrocchie, nei luoghi di aggregazione del territorio. Mons. Di Tora ha ricordato gli appuntamenti più importanti per il prossimo anno di lavoro: tra gli altri, le imminenti celebrazioni per il primo anniversario della morte di mons. Luigi Di Liegro (11,12,25 ottobre), per il decimo anniversario della creazione della casa famiglia per malati di Aids a Villa Glori, la presentazione del Dossier statistico sull’immigrazione (28 ottobre), il convegno sulla povertà a Roma (7 novembre), il seminario di studio su minori e adolescenti (18 novembre) e i numerosi corsi di formazione per volontari ed operatori. A questo proposito mons. Di Tora, ha riscontrato “un calo di attenzione per il sociale. Ci eravamo abituati all’entusiasmo del volontariato giovanile, ma oggi si assiste ad un cambiamento: i giovani diminuiscono ma aumenta la fascia dei 35/40enni”.