E’ questo il tema della serie di nove conferenze ad inviti organizzate dall’Associazione carità politica, che si svolgeranno a Roma a partire dal 30 settembre e fino al 16 dicembre. Si parlerà della “singolarità” di essere ambasciatori presso la Santa Sede, con uno sguardo nei confronti dei popoli che hanno acquistato di recente coscienza di sé e indipendenza. “Mai come oggi il magistero della Chiesa ha raggiunto gli indici di massimo ascolto e di massima accoglienza – dice Alfredo Luciani, presidente dell’Associazione carità politica -. Grazie anche agli strumenti di comunicazione sociale, la Santa Sede e la Chiesa sono la più alta e qualificata voce profetica dell’umanità. Come soggetto giuridico e spirituale la Santa Sede oggi è in grado di presentarsi come ponte tra il primo, il secondo, il terzo e il quarto mondo, ed avere pertanto, al di là dei confini del suo universalismo confessionale, uno spazio di azione di dimensioni planetarie”. Attualmente (al 31 gennaio ’98) la Santa Sede intrattiene rapporti diplomatici con 166 Stati. Al ciclo di conferenze interverranno, tra gli altri, i cardinali Edward Idris Cassidy, Lucas Moreira Neves, Pio Laghi, Vincenzo Fagiolo, Paul Poupard, l’arcivescovo Jean-Louis Tauran e ambasciatori di Libia, Armenia, Bolivia, Ungheria, Marocco, Repubblica Ceca, Israele, Portogallo, Stati Uniti.