BOLZANO-BRESSANONE: UN SUSSIDIO PASTORALE PER I DIVORZIATI RISPOSATI

“Dietro ogni separazione c’è sempre sofferenza”. “Mai una volta ho sentito dal pulpito parole di conforto e messaggi di carità per le tante famiglie cristiane che vivono e condividono la sofferenza di un matrimonio fallito”. “Non posso cambiare il mio passato. Esso è già eternità e io ho questa vita sola”. A parlare così sono due divorziati risposati le cui testimonianze sono state raccolte in un sussidio per la pastorale che la diocesi di Bolzano-Bressanone ha dedicato ai divorziati risposati. Parte del testo è riportato su “Orientamenti pastorali”, mensile del Centro di Orientamento Pastorale (Cop). Il sussidio è “la ‘trascrizione di un colloquio’ – spiega il vescovo di Bolzano, mons. Wilhelm Egger – sui problemi che sorgono quando le persone divorziate che abbiano contratto un secondo matrimonio, desiderano ricevere i sacramenti”. In questa “conversazione” intervengono, oltre ai diretti interessati, anche psicologi, operatori sociali e pastorali, sacerdoti. “In queste persone – afferma uno psicoterapeuta – esiste una grande lacerazione interiore tra ciò che desiderano dentro di sé, cioè realizzare una nuova famiglia, e ciò che sentono esprimere dalla Chiesa a questo proposito”. Seguono poi altre tre parti in cui si ricordano le affermazioni del Magistero della Chiesa, si affrontano i diversi punti di vista del problema e si offrono criteri di riflessione per la conduzione del colloquio pastorale. L’iniziativa nasce dalla considerazione che “la comunità dei credenti non può emarginare ed escludere dal suo seno le persone separate, divorziate, risposate”. Il sussidio sottolinea infatti che “separazione e divorzio sono esperienze dolorose” ed è “compito dei cristiani e della comunità dei fedeli condividere tali travagli e mettersi dalla parte di coloro che soffrono”.