FINANZIARIA ’99: LE PROPOSTE DEL FORUM DEL TERZO SETTORE

“Abbiamo trovato ascolto, attenzione e disponibilità” è la valutazione immediata fatta dai rappresentanti del Forum del Terzo settore, a conclusione dell’incontro di oggi con il presidente del consiglio dei ministri Romano Prodi e il ministro per gli affari sociali Livia Turco. E’ la prima volta che il governo incontra i rappresentanti del Terzo settore in occasione di una manovra finanziaria. Il Forum ha presentato a Prodi una serie di proposte: tra queste, l’attuazione di un serio programma di lotta alla povertà (con lo sviluppo del fondo sociale e l’estensione del reddito minimo di inserimento); misure di deducibilità fiscale per singoli e famiglie svantaggiate; agevolazioni per le piccole e medie imprese; allargamento degli strumenti di intervento a favore del Mezzogiorno; esenzione dall’Iva per alcuni acquisti e copertura finanziaria adeguata per le leggi che riguardano volontariato, obiezione di coscienza, immigrazione e cooperazione allo sviluppo. Il governo, spiega Nuccio Iovine, portavoce del Forum, “si è impegnato su alcuni punti che verranno subito inseriti nella prossima finanziaria: l’estensione delle agevolazioni per le piccole e medie imprese, gli interventi nel Sud, il fondo sociale e il reddito minimo di inserimento”. “Le nostre proposte sono state giudicate valide – dice Iovine -. L’unica obiezione riguarda la possibilità di inserirle tutte in questa manovra finanziaria”. Per Iovine “questo incontro va nella direzione di costruire quel nuovo patto sociale con i soggetti emergenti della società: non più solo sindacati e Confindustria ma anche la rappresentanza di un’area della società che finora era rimasta esclusa. E’ apprezzabile che una finanziaria, che per la prima volta ha un costo economico limitato, sia orientata a criteri di equità e giustizia sociale, con un riequilibrio a favore delle fasce più deboli”.