Questa mattina a Parigi, aprendo i lavori del XVIII congresso mondiale dell’Ucip (Unione cattolica internazionale della stampa), il direttore generale dell’Unesco (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scuola e la cultura), Federico Mayor, ha espresso un auspicio. “Dobbiamo metterci in ascolto del mondo – ha detto il direttore generale dell’Unesco – descrivere ciò che accade, ma soprattutto scrivere la verità, che è l’unico patrimonio mondiale che non può andare distrutto”.”La libertà di espressione – ha detto ancora Mayor – può trasformare la legalità in giustizia”, perché è con la forza della parola che si potrà vincere la forza brutale della violenza e della guerra”. Dobbiamo, ha proseguito il direttore dell’Unesco rivolgendosi ai 900 giornalisti di tutto il mondo riuniti a Parigi presso la sede dell’organizzazione, “sostituire alla cultura della violenza e della guerra una cultura della tolleranza e della pace. E questa cultura non ha che una forza: la forza della parola, la forza del grande messaggio dell’amore, della solidarietà, della comprensione”. E per celebrare l’avvento del terzo millennio, ha annunciato Mayor, l’Unesco ha deciso di fare dell’anno 2000 l’anno internazionale della cultura e della pace.