CANONISTI A CONFRONTO SUL RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI NELLA CHIESA

“Le associazioni private sono la vera novità del Codice di diritto canonico” e costituiscono “un’espressione di autentico protagonismo ecclesiale dei fedeli”. Lo ha detto mons. Domenico Mogavero, condirettore dell’Ufficio Cei per i problemi giuridici, intervenendo al XXX Congresso dell’Associazione canonistica italiana, svoltosi nei giorni scorsi a Trieste per discutere delle “associazioni nella Chiesa”. Nella relazione introduttiva, il prof. Giorgio Feliciani, dell’Università Cattolica, ha sottolineato che “il diritto di associazione dei fedeli trova il suo vero e significativo ambito di espressione e di espansione nella comunione ecclesiale e nella missionarietà del popolo di Dio”. Se le “associazioni pubbliche”, ha detto don Luis Navarro, della Pontificia Università della Santa Croce, sono “istituite dall’autorità ecclesiastica” e “agiscono a nome della Chiesa”, le “associazioni private”, nate “per iniziativa e accordo dei fedeli, impegnano gli aderenti nella realizzazione di finalità ecclesiali”. Nel corso della tavola rotonda, che ha riunito esperti di diversi ambiti in cui operano le associazioni ecclesiali, mons. Dimitrios Salachas, del Pontificio Istituto Orientale, ha indicato alcune “prospettive ecumeniche” dell’esperienza associativa, con particolare riferimento alla vita e alla legislazione delle Chiese orientali.