CARITAS: GRAVI DANNI PER IL TERREMOTO NEL MEZZOGIORNO

Anche se non ci sono state vittime tra i civili, il terremoto che nei giorni scorsi ha interessato gran parte del Sud Italia, con epicentro a Potenza, ha causato “gravi danni” alle strutture pubbliche e private, compresi gli edifici di culto. A farlo notare è la Caritas diocesana di Tursi-Lagonegro che in una nota traccia un primo bilancio dei “danni causasti dall’evento sismico nelle 11 comunità civili e nelle 19 parrocchie interessate”, dopo un sopralluogo effettuato dalla Caritas e dal vescovo locale, mons. Rocco Talucci. Tra i comuni più colpiti, informa la Caritas, figurano Latronico, Castelluccio Superiore e Inferiore, Lauria, Rivello, Maratea, Lagonegro. Per quanto riguarda gli edifici di culto, la Caritas rende noto che “sono state decretate diverse inagibilità che ne prolungano nel tempo la chiusura”, resasi già necessaria dopo i terremoti del 1980 e del 1991. La Caritas e il vescovo hanno espresso “piena solidarietà” ai parroci e agli abitanti della zona. Subito si sono attivati i soccorsi pubblici e il volontariato “per far fronte alle prime emergenze”. Quanti hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni – afferma ancora la Caritas – hanno già trovato ricovero presso parenti, amici o in strutture di prima accoglienza”.