CARITAS DI ROMA, “OLTRE 50.000 STUDENTI STRANIERI NELLE SCUOLE SCUOLE ITALIANE”

Gli studenti stranieri nelle scuole italiane (dalla materna alle superiori, anno scolastico di riferimento ’95-’96) sono oltre 50.000, secondo quanto riportato dalla Caritas di Roma, che anticipa, in occasione della riapertura delle scuole, alcuni dati del Dossier statistico sull’immigrazione. L’incidenza degli stranieri sulla popolazione scolastica, precisa la Caritas, “è ancora molto contenuta”: un immigrato ogni 200 studenti. Ma nella scuola elementare il rapporto è di uno ogni 100.”Questa presenza è destinata ad aumentare fortemente – spiega mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma -, come ci insegna l’esperienza degli altri paesi europei; un altro raddoppio è previsto per l’anno scolastico 2000-2001″. La Caritas rende noto che, dal ’90 al ’96, la popolazione scolastica straniera è passata da 20.000 a 50.000 unità, fatto dovuto all’accentuarsi del carattere familiare della presenza straniera. Un terzo degli studenti stranieri viene dai paesi dell’Est (è l’aumento più consistente, da 3000 nel ’90 a 14.000 nel ’96), un quinto dall’Africa del Nord, un decimo dall’Estremo Oriente, dall’America Latina, dall’Africa subsahariana e dall’Unione europea.Per quanto riguarda l’appartenza religiosa degli studenti, che corrisponde a quella dei genitori, la Caritas smentisce di nuovo gli allarmismi su una presunta invasione islamica: i cristiani costituiscono infatti il 52 per cento del totale (30 per cento cattolici e 22 per cento tra protestanti e ortodossi), 34 per cento musulmani, 7 per cento seguaci di religioni orientali o gruppi minori. “Quando si parla della religione degli studenti stranieri bisogna stare attenti a non provocare diffidenza e rigetto, anziché apertura e apprezzamento – avverte mons. Di Tora -. In realtà il panorama religioso a scuola è quanto mai composito”.