CARITAS ITALIA E CROAZIA: “SENZA PERDONO NON CI SARÀ RICOSTRUZIONE”

“Senza perdono e riconciliazione non ci sarà mai vera ricostruzione e noi cattolici dobbiamo avere il coraggio di fare il primo passo”. Lo ha detto Adalbert Rebic, docente di teologia biblica, nel corso del convegno delle Caritas italiane e croate che si è chiuso oggi a Crikvenica, in Croazia. In Italia sono 35 le diocesi italiane che hanno attivato gemellaggi con altrettante diocesi croate. “In risposta ai bisogni emergenti – ha detto don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana – come ad esempio tossicodipendenza, anziani soli, profughi, mutilati di guerra, è necessario progettare e realizzare alcuni servizi specifici sul territorio croato: osservatorio delle povertà e delle risorse, centri di ascolto, consultori, comunità di recupero”. Anche suor Antonietta Petrosino, responsabile della sezione italiana della Caritas croata, ha fatto presente il bisogno urgente di “sussidi e strumenti di sensibilizzazione ed educazione alla carità, non solo finalizzati alla formazione degli operatori pastorali, ma anche per contribuire a creare una mentalità diffusa di prossimità e condivisione. Sarà costituita un’apposita équipe italo-croata per lavorare in modo stabile a questo progetto”.Don Salvatore Ferdinandi, direttore della Caritas di Terni, ha suggerito di rilanciare l’impegno dei gemellaggi “qualificandoli nella dimensione pastorale e nello scambio di esperienze”, di realizzare corsi di formazione per volontari e operatori pastorali e rafforzare le Caritas parrocchiali.