PREGHIERA PER L’ITALIA: MONS. COMASTRI E BOFFO, “E’ UN GIORNO IMPORTANTE”

“L’Italia vive un momento delicato della sua storia: questa fine secolo, che coincide con la fine di un denso millennio, impegna l’Italia a ridisegnare e ricomporre la fedeltà alle sue radici cristiane, dalle quali è nata la sua grande storia e la sua mirabile civiltà, qui espressa dalla varietà delle regioni e dall’unità dello Stato”. Con queste parole Mons. Angelo Comastri, vescovo di Loreto, ha aperto le celebrazioni per l’inaugurazione della preghiera quotidiana per l’Italia. “Nei momenti decisivi della sua storia – ha proseguito Comastri – l’Italia ha sempre cercato l’aiuto di Dio attraverso la Madonna: i santuari che costellano tutta la penisola e le nostre isole sono una testimonianza di un forte sentito legame tra l’Italia e la Madonna. Il Santuario di Loreto – ha concluso l’arcivescovo – raccoglie questa ricchezza di fede in un’unica voce e in un unico gesto, affinché tutta l’Italia si ritrovi in una corale preghiera, al fine di ottenere, come ha scritto il Santo Padre, la grazia della conversione dei cuori, condizione indispensabile per costruire una convivenza più giusta e solidale”. Dino Boffo, direttore del quotidiano Avvenire, ha aggiunto: “E’ un giorno importante per tutti noi italiani, perché tutti abbiamo bisogno di speranza. L’iniziativa che oggi prende avvio e che ha per scenario questo santuario dedicato al mistero dell’Incarnazione, è per natura sua un cantiere di speranza”. Boffo si è anche soffermato sul significato della presenza della Madonna nelle vicende del popolo italiano, che bisogna rileggere, ha sottolineato, “non come qualcosa di estrinseco o folkloristico, bensì come elemento interno, intimo e fecondo, connesso con la vocazione stessa dell’Italia”. Infine la ripresa del filo ininterrotto della Grande Preghiera. “La lampada simbolo di preghiera quotidiana estesa a tutta l’Italia – ha concluso Boffo – dà espressione ad una fede che non insinua soggezioni, ma vuol orienta re la società italiana su piste di valore”.