MONS. GIORDANO (CCEE): “IL NUOVO PADRONE SENZA VOLTO DELL’EUROPA”

“Se la speculazione finanziaria diventa l’unica padrona, termini come lavoro, sviluppo, solidarietà sono messi fuori campo e si ricade in un totalitarismo”. A parlare così è mons. Aldo Giordano, segretario generale del Consiglio delle Conferenze Episcopali europee (CCEE). Intervendo oggi all’incontro annuale che a Mosca vede riunita una quarantina di vescovi in rappresentanza di circa 30 conferenze episcopali europee, mons. Giordano ha detto che “la più radicale tentanzione dell’umanità e quindi la più grande ‘immoralità’ nasce sempre dal frammentare il volto dell’uomo in pezzi per poi sceglierne una parte e ingigantirla ‘ideologicamente’ fino a farla diventare il tutto”. Il segretario generale del CCEE ha fatto notare come “anche l’economia rischia questa deriva” ed ha aggiunto: “Sistemi economici basati solo sul liberalismo, sul libero mercato, sulla proprietà privata, hanno creato dei ‘vincenti’ della modernità, ma anche dei ‘perdenti’: le persone deboli, gli ‘inutili, gli emarginati”. “Nella nuova situazione economica che si va delineando – ha proseguito mons. Giordano – si affaccia una nuova unilateralità: il mondo della finanza, nuovo padrone senza volto, spersonalizzato, dietro la maschera dei grandi centri di potere finanziario che spostano quotidianamente, e solo virtualmente, immense quantità di capitali”. Di fronte ad un’Europa “frammentata” e in attesa di “sottrarsi alle ombre della crisi e del nulla”, alle chiese oggi si chiede “il coraggio di seguire Gesù là, fuori le mura”. “Non si può stare a guardare le ferite, le non riconciliazioni – ha detto mons. Giordano – ma occorre entrare dentro le ferite e le divisioni, per ‘soffrirle’ fino in fondo”.