“Da genitori vediamo con favore che si proceda in tempi rapidi a rinnovare gli Organi Collegiali in modo che siano adatti a governare con efficacia la prossima autonomia scolastica”. Lo afferma in una nota Giuseppe Richiedei, presidente dell’Associazione italiana Genitori (A.Ge.), chiedendo Consigli “più duttili e ad un tempo più compartecipati” affinché “tutte le componenti si sentano corresponsabili e fiduciose di poter realizzare il rinnovamento del sistema”. A parere di Richiedei, la nuova proposta di riforma sembra recepire questa istanza ma risulta “limitante” il fatto che non si accenni “alla libertà di scelte educative delle famiglie e al diritto di apprendimento degli allievi, affermate con vigore dalla legge riguardante l’autonomia”. Il presidente dell’Age fa rilevare che, nell’articolazione degli organi collegiali, “accanto al prevalere delle competenze tecnico professionale dei docenti si affianca ‘l’esigenza di garantire la rappresentanza dei genitori e degli alunni’, senza però indicare a far che cosa e perché”. Nella lunga nota, Richiedei analizza anche il Consiglio dell’istituzione che secondo quanto emerge dalla proposta parlamentare, dovrebbe essere “l’organo centrale della comunità scolastica. “Purtroppo – afferma Richiedei – nella sua composizione ricalca equilibri vecchi di 25 anni fa, per cui la rappresentanza interna degli operatori resta preponderante (sette a quattro) rispetto alla rappresentanza esterna dei cittadini, destinatari del servizio”. Il presidente dell’Age chiede infine che “il disegno di riforma, opportunamente corretto ed integrato, non resti un proposito ma si trasformi in tempi rapidi in legge per rilanciare la partecipazione” e “portare nella scuola risorse nuove e qualificate”.