TIMOR EST: AL VOTO INCORAGGIATI DA MONS. BELO

Si sono concluse senza incidenti a Timor Est le operazioni di voto per il referendum che stabilirà l’autonomia o la secessione dall’Indonesia. Secondo i primi dati, resi noti dall’agenzia Fides, il 79 % degli oltre 460 mila elettori registrati si sono recati alle urne, senza gravi episodi di violenze. ” “Ieri, domenica 29 agosto mons. Carlos Belo, amministratore apostolico di Dili, ha invitato la popolazione di Timor Est a votare per sfruttare “la grande opportunità di determinare il proprio destino”. Il messaggio di incoraggiamento, diffuso durante le messe, ha esortato i fedeli ad esprimersi liberamente, senza cedere alle provocazioni. “Non avremo mai più un’occasione d’oro come questa. Come comunità cristiana si può dire che questo è un dono di Dio per la gente di Timor Est” si leggeva nel messaggio. Il vescovo ha invitato i timoresi a “votare secondo coscienza per il bene della popolazione e non secondo i propri interessi”; “a rispettarsi gli uni gli altri per vivere in pace e armonia; infine, “come cristiani, a perdonarsi a vicenda, secondo il comandamento di Dio” Mentre il vescovo pronunciava il messaggio, a Dili si verificavano ancora scontri isolati. ” “Secondo un rapporto di Amnesty International, molti cittadini sono stati impossibilitati a votare o, nel farlo, sono andati incontro a molti rischi. Nel periodo pre-elettorale i miliziani pro Indonesia, avevano promesso la “guerra civile” se il risultato del voto (che verrà reso noto il 7 settembre) fosse l’indipendenza, minacciando di morte mons. Belo. ” “