Non si può permettere che la celebrazione dell’Anno Santo “debba di per sé fermare il cammino di dialogo e di incontro con la Parola di Dio fin qui percorso”. Lo si legge nel documento intitolato “Una valutazione protestante del Grande Giubileo del 2000″ che il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste ha diffuso questa mattina. ” “Il documento ricorda che il “dissenso evangelico” è stato sollevato soprattutto in merito al discorso sulle indulgenze ed esprime le perplessità dei protestanti sulla possibilità di celebrare ecumenicamente questo evento. D’altro lato, si afferma che se “non ci possiamo ‘inserire’ nel quadro giubilare, neppure vogliamo accettare che questo quadro comprometta irreversibilmente i rapporti che abbiamo fin qui costruiti. Le comunità locali sapranno discernere, nelle specifiche situazioni, le occasioni e le caratteristiche della loro presenza ecumenica”. Gli evangelici sottolineano nel documento che il Giubileo biblico “è una dimensione da riscoprire”. “Dobbiamo valorizzarlo – scrivono – insieme a quei testi della Legge e dei Profeti dove la giustizia tra gli uomini, anche nei rapporti sociali ed economici, è presentata come una delle fondamentali esigenze di Dio”. Da qui, spiega il documento, nasce la decisione della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (Fcei) di aderire alla campagna “Jubilee 2000″ per la cancellazione del debito internazionale dei Paesi del terzo mondo. ” “