“Egregio senatore, la legge sulla procreazione assistita sarà prossimamente in aula al Senato. Le chiediamo di opporsi alla fecondazione eterologa, attraverso la quale l’embrione viene prodotto facendo ricorso ai gameti di individui estranei alla coppia: il bambino ha diritto di conoscere i propri genitori biologici”. Inizia così la “cartolina” che la Fondazione Toni Weber, il Forum delle associazioni familiari, il Forum delle associazioni sanitarie cristiane e il Movimento per la Vita stanno diffondendo in questi giorni a Rimini tra i partecipanti al Meeting per l’amicizia fra i popoli. Le quattro realtà associative stanno chiedendo di sottoscrivere il messaggio e di inviarlo ai senatori chiedendo loro “un esplicito impegno per difendere – spiega Antonio Baggio presidente dell’associazione Toni Weber – la vita e la dignità della persona umana fin dal concepimento; per assicurare al nascituro un’identità certa, vietando la fecondazione eterologa e per garantire al bambino di crescere in una famiglia vera”. L’iniziativa si sta svolgendo, oltre che a Rimini, anche a livello territoriale in tutta Italia ed ha come slogan “Procreazione artificiale. Stop alla provetta selvaggia. Manda un messaggio al tuo senatore”. “La legge sulla procreazione medicalmente assistita – si legge su un volantino diffuso a Rimini in uno stand della Fondazione – ha passato l’esame della Camera ed è approdata al Senato. E’ necessario mantenere i contenuti positivi, conseguiti anche grazie alla mobilitazione della società civile che ha accompagnato i lavori della Camera; questo impegno deve ora proseguire durante l’esame del Senato, per migliorare la legge nei punti ancora inaccettabili”.