OTTO PER MILLE: APPELLO DI UN VESCOVO PER “MOLTIPLICARE LE FIRME”.

“Moltiplicare le firme” a favore dell’otto per mille: questo l’appello lanciato da mons. Luigi Conti, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, sull’ultimo numero di “Emmaus”, il quindicinale della diocesi marchigiana. Il vescovo spiega: “Se da una parte è necessario mantenere nella Chiesa uno stile di semplicità e sobrietà, dall’altra le necessità sono notevolmente aumentate anche nella nostra diocesi”. Oltre alle attività pastorali e alle esigenze della formazione, sottolinea mons. Conti, si sono moltiplicate le urgenze della carità: “In un territorio che ha visto una crescita economica imprevedibile trenta anni fa, la divaricazione tra le famiglie benestanti e famiglie sempre più povere si è accresciuta, tossicodipendenti, emarginati sociali, anziani soli e immigrati del Terzo mondo e, recentemente, dai Paesi dell’Est, famiglie in difficoltà, rappresentano le ‘nuove povertà’ che bussano alla porta della nostra chiesa”. Nonostante ciò, anche se dal 1990 ad oggi con i fondi dell’otto per mille “sono state compiute notevoli opere di carità, restauro di chiese, opere parrocchiali, iniziative pastorali”, dopo quasi dieci anni – fa notare il vescovo – “ancora oltre la metà della gente non mette alcuna firma. Per paura? Per diffidenza? Per pregiudizio? La nostra firma non ci costa nulla mentre ci permette di esercitare un diritto di corresponsabilità nell’indicare allo Stato la destinazione delle imposte che ciascuno di noi ogni anno è tenuto a versare”. Di qui l’invito di mons. Conti a “moltiplicare le firme”, oltre che ad incrementare le offerte deducibili per il sostentamento del clero.