MONDIALITÀ: DUE CONVEGNI AD AGOSTO

“Pensare al plurale, educare al plurale, avere uno sguardo al plurale sulla realtà”. Questo, in sintesi, l’obiettivo del convegno “Abitare il pluriverso. Per una cultura della reciprocità”, organizzato dal Cem-mondialità dal 23 al 28 agosto a Città di Castello (Perugia). “L’uni-verso – spiegano i promotori dell’iniziativa – si è pluralizzato, è sempre più un immenso caleidoscopio di differenze, uno spazio infinito di alterità, dove ogni singola identità è attraversata da un processo di contaminazione che arricchisce e trasforma le identità stesse, rendendole plurali”. Di qui la necessità di sviluppare una “cultura della reciprocità, cioè dello scambio, dell’incontro, dell’interazione”, che educhi “al decentramento, alla circolarità dei punti di vista, alla didattica delle differenze. Abitare il pluriverso significa infatti avere le competenze necessarie per saper vivere positivamente le relazioni con gli altri, per saper leggere la complessità, per saper gestire e ricomporre il conflitto”. Un lavoro educativo, questo, conclude il Cem, “urgente, perché la cronaca quotidiana ci dimostra quanti razzismi, intolleranze, rifiuti, ostilità, egoismi, conflitti, indifferenze siano presenti e diffusi nella società di oggi”. “Come possono le religioni contribuire alla pace? Nell’era della globalizzazione si può pesnare a progetti di convivenza multietnica e multireligiosa? E che ruolo può giocare in tutto questo lo sviluppo?”. Questi, invece, gli interrogativi che faranno da sfondo alla Settimana di educazione alla mondialità organizzata dal Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) a Courmayeur (Aosta), dal 21 al 27 agosto, sul tema “Religioni, guerre e sviluppo”: tra i relatori, don Juan Bottasso, rettore dell’Università Politecnica Salesiana di Quito (Ecuador), lo studioso Johan Galtun, Giuliana Martirani, docente di geografia politica ed economica all’Università di Napoli e l’economista Gianni Vaggi. ” “” “