KOSOVO: CARITAS AMBROSIANA, “ACCOGLIAMO I PROFUGHI TRA GLI OBIETTORI”

Accogliere i profughi kosovari all’interno delle comunità obiettori. E’ questa la proposta “forte” del direttore della Caritas Ambrosiana, Don Virginio Colmegna, al termine del convegno svoltosi stamattina sul ruolo degli obiettori di coscienza di fronte alla guerra nei Balcani. “Avrebbe un elevato valore simbolico se tra le iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica gli obiettori della Caritas accogliessero all’interno delle proprie comunità i profughi del Kosovo – ha dichiarato don Virginio Colmegna – Servono anche questi gesti simbolici sul nostro territorio. Oggi più che mai l’obiezione di coscienza è una scelta fondamentale e coraggiosa. Chi obietta prova un senso di sconfitta di fronte a questa guerra: ma non c’è altra strategia se non la logica della non-violenza, ben lontana da quel concetto di ‘guerra giusta’ di cui si parla, che invece mina alla base il concetto stesso di obiezione di coscienza”.” “”Perché in un Paese dove un terzo dei giovani sceglie l’obiezione” non è stato dato spazio al movimento non violento che si era sviluppato in Kosovo negli anni scorsi, guidato da Rugova?”, si è chiesto a Alberto Guariso, osservatore Onu nei Balcani.” “”La cosa più grave è la passività di fronte a questa guerra – ha sottolineato Roberto Minervino ,segretario della Lega Obiettori di Coscienza – è ora di far sentire la voce degli obiettori”. All’incontro erano presenti oltre quattrocento obiettori di coscienza della Caritas Ambrosiana che prestano servizio negli enti dislocati in tutta la diocesi.” “” “” “