UN VESCOVO AL MINISTRO: CHI SI OCCUPA DEL LAVORO MERIDIONALE?

“Capisco che c’è la guerra, che costa 175 miliardi al giorno, ma si sta facendo anche qui la pulizia etnica del lavoro meridionale. E il ministro del lavoro deve fare almeno capire che i suoi lavoratori gli stanno a cuore”. Così scrive oggi in una lettera aperta al ministro Bassolino, mons. Raffaele Nogaro, Vescovo di Caserta.” “Rilevando come “la gravissima piaga sociale della disoccupazione ha generato altri drammi come quello della diffusione capillare della camorra e della delinquenza comune”, mons. Nogaro riferisce uno dei tanti casi drammatici di cui è testimone: “Due operai quarantenni, licenziati, l’altro giorno uscivano dalla mia stanza piangendo, perché non sapevano più a chi ricorrere …”. E, secondo il vescovo, un altro fenomeno ancora più grave si verifica nei casi di chiusure o riduzioni di personale: “Come in guerra, anche nell’azienda quando si profilano i momenti della crisi vengono regolarmente fatti tacere, con i mezzi più subdoli, coloro che conoscono la situazione e che denunciano le malefatte”. Di fronte a questi fatti, prosegue Nogaro, “gli operai si accorgono con infinita tristezza di diventare non soltanto degli esuberi, ma materiale di ingombro che dev’essere quanto prima scaricato”. L’invito del vescovo al ministro Bassolino, “persona che stimo e che ritengo volenterosa” è che “si impegni in modo diretto a risolvere le situazioni di tragedia dei nostri lavoratori del Sud”. ” “