KOSOVO: BRUNOT (GIORNALISTI CATTOLICI),”LA GUERRA, UNA FERITA PROFONDA”

“Con la guerra nei Balcani la ferita all’anima dell’Europa rischia di diventare più profonda. Si rischia la rottura tra universi, tra l’Europa orientale e occidentale. Non c’erano mai stati legami molto stretti, ma questa guerra può provocare sicuramente nuovi fossati”. E’ il parere di Jean-Marie Brunot, già presidente Ucip e attuale vice-presidente della “regione Europa”, in un intervista che apparirà sul prossimo numero del Sir in occasione del congresso europeo dell’Ucip (Union catholique internationale de la presse), che si svolgerà a Verbania (Centro congressi “Il Chiostro”) dal 29 aprile al 3 maggio. Il tema guida sarà proprio “L’Europa e le differenze spirituali e culturali”, con particolare riferimento al ruolo dei giornalisti cattolici. ” “Secondo Brunot il conflitto “può rimettere in discussione le prospettive di comunione aperte finora. Tutte le correnti positive rischiano di essere compromesse dal dramma attuale, soffocate dalla tentazione dell’intolleranza, della violenza istituzionale e dei nazionalismi malsani”. I giornalisti cattolici, ad avviso di Brunot, possono promuovere valori come “la tolleranza attiva”, la continua “attenzione ai più poveri” e “la necessità di perseverare nello spirito ecumenico, dell’accoglienza reciproca, della collaborazione per la promozione della pace e della giustizia”. Ma soprattutto, sottolinea, “bisogna promuovere e valorizzare il positivo nelle istituzioni europee. Presto o tardi esse avranno di nuovo un ruolo da giocare, dunque è necessario che restino credibili e che siano efficaci. Dovranno contribuire alla promozione dei valori in cui crediamo”. ” “