INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA: VINCE LA “RICERCA DEI VALORI”

La frequenza all’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 1998/99 ha interessato il 93,4% della popolazione studentesca delle scuole statali materne, elementari, medie inferiori e medie superiori. Si può dunque stimare che oltre 7.200.000 studenti delle scuole statali abbiano optato per l’Irc. Se si considera inoltre che la scelta è avvenuta in sintonia con la famiglia, si può affermare che l’interesse per questo insegnamento coinvolga almeno 20 milioni di italiani. E’ quanto emerge da un’indagine condotta a livello nazionale dal Settore Insegnamento della Religione Cattolica della Cei in collaborazione con l’Osservatorio socio-religioso del Triveneto. I risultati della ricerca sono stati presentati questo pomeriggio a Roma a parlamentari e rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione. Dall’indagine risulta che le adesioni all’Irc raggiungono il 96,7% nella materna (poco meno di 900 mila bambini) e il 96,9% nella scuola elementare (oltre 2 milioni e mezzo di allievi). Le percentuali si attestano sul 95,1% nella media inferiore (pari a 1.600.00 ragazzi) mentre scendono all’87,5% (quasi 2.100.00 studenti) nella media superiore. “Non c’è dubbio – commentano i curatori della ricerca – sul fatto che in Italia nessuna ‘agenzia’ di carattere culturale e formativo rivolta ai giovani raccoglie un libero consenso così elevato. Si tratta verosimilmente dell’espressione più evidente di quella ricerca di valori e di senso che le famiglie e i giovani manifestano in varie forme e modalità e che può trovare una risposta in un insegnamento” che, secondo la definizione di uno studente, affronta “i veri problemi della vita”. (segue)