KOSOVO: APPELLO DELLE CHIESE D’EUROPA PER LA FINE DEL CONFLITTO

“Un appello a tutte le parti coinvolte nella guerra in Kosovo perché depongano le armi, si siedano ad un tavolo di trattative e cerchino una soluzione pacifica del conflitto”: è quello lanciato dal card. Miloslav Vlk, presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (Ccee), che segue “con grande speranza gli sforzi di mediazione delle Nazioni Unite e di prominenti politici russi” per la pace nei Balcani. Anche se “gli appelli di pace dei responsabili delle Chiese, prima di tutti del Papa Giovanni Paolo II, sono stati finora inascoltati” e “sono falliti i tentativi di una soluzione politica per vie diplomatiche”, si legge nella nota, “non bisogna lasciare la decisione unicamente alla forza delle armi”. Il card. Vlk, inoltre, esprime “preoccupazione e compassione” verso “tutte le vittime innocenti della guerra di qualsiasi nazionalità o religione siano”: “centinaia di migliaia di albanesi sono stati costretti a fuggire, gli abitanti della Jugoslavia vivono sotto lo shock di costanti bombardamenti, giovani provenienti da tutti gli Stati coinvolti nel conflitto rischiano la loro vita come militari o come membri di organizzazioni umanitarie”. Di qui l’appello del Ccee “a coloro che sono implicati nel conflitto armato ad intraprendere tutto il possibile perché tacciano le armi e si prepari così il terreno per efficaci dialoghi di pace”. La nota del Ccee si conclude con la speranza “che i popoli dell’Europa, nonostante questi terribili eventi, possano crescere insieme e maturare una seria responsabilità gli uni per gli altri. Per questa meta occorre una migliore comprensione reciproca”. ” “” “