“Un gesto significativo di preghiera e di fraternità”. Così mons. Ennio Antonelli, Segretario Generale della Cei, ha presentato in una lettera inviata a tutti i vescovi italiani l’ iniziativa della Chiesa italiana a favore dei Paesi balcanici colpiti dalla guerra. La prossima settimana alcune delegazioni della chiesa in Italia si recheranno in Albania, Macedonia, Serbia e Montenegro. Il presidente della Cei, card. Camillo Ruini, sarà in Albania mentre è la Federazione Jugoslavia la meta dell’arcivescovo di Modena, e presidente della Caritas italiana, mons. Benito Cocchi. ” “Nella lettera, mons. Antonelli ha richiamato quanto Giovanni Paolo II aveva detto al convegno ecclesiale di Palermo: “L’incontro con Dio nella preghiera immette nelle pieghe della storia una forza misteriosa che tocca i cuori, li induce alla conversione e al rinnovamento, e proprio per questo diventa anche una potente forza storica di trasformazione delle strutture sociali”. ” “In questo contesto, mons. Antonelli ha proposto ai vescovi una formula di preghiera dei fedeli da recitare in “queste ore drammatiche di violenza e di guerra”. Nella preghiera, si chiede, tra l’altro, al “Dio della vita” di “illuminare le menti dei responsabili dei popoli, perché ricerchino con tutte le energie soluzioni rispettose della dignità di ogni uomo e donna e la terra diventi una sola famiglia”. Al “Padre di ogni speranza” si chiede ancora il “coraggio di proclamare con voce unanime che la via del dialogo è sempre possibile e la franchezza di condannare la discriminazione etnica e ogni forma di violenza”.” “