“Sì, è la bellezza, di cui Maria è esemplare divino, che salverà il mondo”. Con queste parole Chiara Lubich, presidente e fondatrice del Movimento dei Focolari, ha aperto ieri il Convegno d’Arte che su “Dio bellezza” sta riunendo (fino a domani, domenica 25 aprile) al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma) oltre 1500 artisti provenienti da 48 Paesi del mondo, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Corea all’Australia. E’ la prima volta che il Movimento dei Focolari convoca a Roma artisti impegnati in vario modo nel mondo dell’arte (pittura, scultura, teatro, danza classica, letteratura, poesia e letteratura) e al Convegno sono previsti spazi creativi e di confronto, esposizioni, concerti, performance e scambio di esperienze artistiche. Nel suo intervento, Chiara ha ricordato la lettera di Giovanni Paolo II agli artisti presentata ieri ed ha parlato di una “coincidenza meravigliosa”. “Non v’è dubbio – ha detto Chiara – che anche per noi la Bellezza assoluta è Dio, Dio che è eterno. E l’artista autentico partecipa, in qualche modo, di questa qualità di Dio. Lo fa attraverso le sue opere che, se veramente opere d’arte, sopravvivono a lui, alla sua vita terrena, giacchè portano in sé qualcosa di eterno: segno evidente che esse sono in relazione con la Bellezza suprema ed eterna, con Dio, o con l’anima umana, creata da Lui immortale. Di conseguenza l’opera d’arte, con i pennelli, con gli scalpelli, con le note, con i versi, non può non essere vista come una sorta d’incarnazione, una rinnovata incarnazione”. “Ma se è così – ha aggiunto Chiara – l’arte non può non elevare, non può non portare in Alto, in quel Cielo da cui è discesa”.