COR UNUM: LA “CARITÀ VISSUTA” È UNA RISPOSTA ALL’EMARGINAZIONE E AL RAZZISMO (3)

“Il volontariato è un settore emergente nella società”, che “copre diversi ambiti e supplisce in molti casi alle carenze delle strutture pubbliche”. Lo ha detto mons. Francisco Azcona San Martin, sottosegretario del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, presentando oggi a Roma il documento “Molte povertà, un unico annuncio”, elaborato dalle principali associazioni di volontariato che operano in Italia e all’estero in vista dell’incontro del 16 maggio con il Papa. “Sarà la prima volta – ha ricordato il cardinale – che tante persone provenienti da esperienze e situazioni così diverse tra loro, ma unite dall’invito di Gesù ad amare il prossimo come se stessi, si troveranno insieme col Papa che intende dare un incoraggiamento, un impulso e un orientamento di fronte alle sfide dei nostri giorni così come quelle che ci aspettano nel nuovo millennio”. “La Caritas italiana – ha detto don Antonio Cecconi, vicepresidente dell’associazione – ha sempre ritenuto il volontariato come una delle vie preferenziali per una testimonianza della carità praticabile da molti all’insegna della gratuità, dell’oblatività, della liberazione, della promozione piena e integrale della dignità della persona, della crescità di comunità veramente accoglienti”. In questo senso, il volontariato “è fattore di crescita” non solo come credenti, ma anche “come cittadini che lavorano per migliorare la società, a partire dal loro territorio”. Mons. Martin ha reso noto, inoltre, che mons. Paul Josef Cordes, presidente del “Cor Unum”, ripartirà domani, per la seconda volta, per l’Albania e la Macedonia, con l’intento di “esprimere la solidarietà del Papa ai volontari e a quanto sono stati obbligati ad abbandonare il kosovo”. Intanto a Lecce, dal 24 aprile al 2 maggio, verrà allestito un forno nella piazza del Duomo, dove verrà venduto il “pane della carità”, il cui ricavato andrà tutto alla diocesi, impegnata nell’accoglienza dei profughi della guerra dei Balcani.