“La testimonianza della carità è decisiva per vivere l’Anno Santo come tempo di grazia e di misericordia”. E’ quanto affermano le principali associazioni di volontariato che agiscono in Italia e all’estero, anticipando alcuni temi del documento “Molte povertà un unico annuncio. Spunti di riflessione sulla carità, il volontariato e il servizio al prossimo”, da loro elaborato in vista dell’incontro del 16 maggio con il Papa, che riunirà in piazza S. Pietro oltre 100 mila volontari provenienti da tutto il mondo. L’iniziativa e il documento saranno presentati mercoledì prossimo, 21 aprile, presso la Sala Stampa della Santa Sede, da mons. Francisco Azcona San Martin, sotto-segretario del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, e da don Antonio Cecconi, della Caritas Italiana; saranno presenti, inoltre, i responsabili di varie associazioni di volontariato. L’incontro con il Papa sarà preceduto, inoltre, dal congresso mondiale della carità, che si svolgerà a Roma dal 12 al 15 maggio sul tema “Al di sopra di tutto vi sia la carità”, con la partecipazione di 300 delegati. “Ogni autentica esperienza di carità vissuta – sostengono i promotori dell’iniziativa – rispetta l’altro come persona senza giudicarlo, lo accoglie con i suoi bisogni, le sue aspirazioni e lo accompagna nei suoi ritmi di crescita; fa maturare umanamente e cristianamente; stimola le istituzioni a perseguire la qualità della vita di ciascuno”. Così facendo, concludono le associazioni di volontariato, la carità vissuta “anticipa profeticamente nuovi rapporti sociali, contribuendo a costruire la civiltà dell’amore”.