CARD. LAGHI: AFFRONTARE L’IMMIGRAZIONE DAL PUNTO DI VISTA EDUCATIVO E CULTURALE

“La spinosa questione dell’immigrazione clandestina va affrontata e risolta in termini di ripristino effettivo della legalità. Essa investe la responsabilità dell’intera comunità internazionale oltre a quella dei singoli stati. E’ necessario comprendere che accoglienza non vuole dire solo assicurare un posto letto, o l’assistenza sanitaria, ma offrire la possibilità di una vita dignitosa che abiliti a relazioni idonee a favorire il processo di integrazione socio-culturale con la realtà del paese ospitante”, lo ha detto il cardinale Pio Laghi, Prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, intervenuto questa mattina al convegno nazionale della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in corso a Faenza, sul tema “Immigrati, pericolo o risorsa?”. Per il cardinale in mancanza di tali condizioni “i fenomeni di ghettizzazione ed emarginazione sono destinati a sfociare in conflitti”, e diventa irrinunciabile “il recupero effettivo della legalità” per un’accoglienza che coniughi “la carità con la giustizia”. Solidarietà e giustizia, integrazione non assimilazione, “qui sta il futuro dell’Europa” ha detto Laghi, e ha aggiunto: gli immigrati giungono in Europa “perché nei loro paesi di origine è fallito ogni progetto sociale, politico, economico, e questo comporta la necessità di aiutare questi popoli a raggiungere un dignitoso livello di sviluppo che non è un semplice benessere materiale ma un miglioramento complessivo delle condizioni di vita”. “Naturalmente – ha concluso il cardinale Laghi – un mondo più giusto ed uno sviluppo con queste caratteristiche alla lunga pagano anche in termini economici. Accanto a questa soluzione, che oggettivamente non richiede tempi brevi, occorre tuttavia adottare atteggiamenti corretti e delle politiche idonee per chi è già presente tra noi”.