KOSOVO: LA GENEROSITÀ DELLE POPOLAZIONI TERREMOTATE

Mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, testimonia la generosità delle popolazioni terremotate a favore dei profughi del Kosovo. “Il giorno di Pasqua – racconta Goretti – ho celebrato la Messa nella piccola e martoriata Nocera Umbra ed ho fatto riferimento alla situazione drammatica dei Balcani e in particolare ai profughi del Kosovo. Ho detto: ‘Voi che avete sperimentato l’importanza della vicinanza e della solidarietà, sappiate che ora c’è gente che soffre molto più di noi’. Bene, con mia sorpresa la piccola Nocera, dove oggi sono rimasti poco più di mille abitanti e circa l’80% della popolazione vive nei container, in quella cattedrale di legno ancora provvisoria, sono stati raccolti oltre 21 milioni. Un gesto di straordinaria solidarietà”. ” “Certamente Goretti auspica anche un più deciso impegno delle autorità per la ricostruzione delle zone terremotate: “La speranza – afferma – è che parta in maniera più decisa la ricostruzione”. Infatti, ricorda, “il terremoto ha fatto danni enormi. Ne vediamo tanti qui ad Assisi dove il sisma ha colpito l’arte, ma dal punto di vista umano i drammi sono altrove, verso Gualdo, a Nocera e nei paesi di montagna, per esempio”. Tuttavia, aggiunge il vescovo, “pensando oggi al dramma del Kosovo” è giusto indirizzare gli aiuti e le forze anche verso quella regione.” “