ECUMENISMO: E. BROMURI, “DIO ASCOLTA ANCHE IL GRIDO SOFFOCATO DELL’UOMO”.

“Il grido degli eletti che si leva giorno e notte a causa delle persecuzioni, delle sopraffazioni, delle violenze che subiscono, continua anche oggi a elevarsi da tante parti del mondo e rappresenta una tragica nota che attraversa i secoli della storia umana”. E’ uno stralcio della riflessione biblica che mons. Elio Bromuri, docente all’Istituto teologico di Assisi, ha presentato questa mattina al Convegno ecumenico di Perugia sul “Padre Nostro” che è arrivato oggi alla sua terza giornata e proseguirà questo pomeriggio ad Assisi con una liturgia ecumenica nella Basilica inferiore, a ricordo dell’incontro interreligioso di preghiera per la pace svoltosi il 27 ottobre 1986. Nella sua riflessione, mons. Bromuri ha ricordato “il grido dei giusti, il grido delle vittime e degli innocenti, il grido di Rachele che piange i suoi figli” ed ha aggiunto: “Dio ascolta anche il grido soffocato di chi è persino impedito di esprimere il proprio dolore e muore sopraffatto dal nulla e anche dall’annullamento del senso del proprio soffrire”. Ma quando “farà giustizia” il Signore?. “Dio – ha risposto il teologo – non risponde nei modi e nei tempi stabiliti dall’uomo. Qui sta la sua trascendenza. Solo nella magia e nella superstizione si trova il meccanismo automatico di domanda e risposta”. Ma “la Parola di Dio – ha proseguito lo studioso – non lascia incertezze” e la preghiera “espelle la tristezza ed aumenta la speranza”. “Lui è là – ha aggiunto mons. Bromuri – e nonostante il suo apparente silenzio, lo puoi trovare sempre e sempre si fa trovare. Perciò non corri il pericolo che sia altrove, non delude, non scompare, nelle sue mani puoi affidare la tua sorte”.” “” “