‘CARTELLO’ DELLE REALTÀ DI ISPIRAZIONE CRISTIANA NELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

“E’ giunto il momento di unire le forze che operano nel campo della formazione professionale, sia di quella rivolta ai giovani, sia per gli adulti. L’associazione nasce per questo e anche per poter fra fronte a tutta una serie di impegni che derivano dal processo di innalzamento dell’obbligo scolastico e dal riordino della stessa formazione professionale”: con queste parole il presidente della Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale), Emilio Gandini, spiega al Sir il senso della nascita della prima associazione che riunisce le principali realtà di ispirazione cristiana operanti nel campo della formazione professionale. Si tratta, infatti, oltre che della stessa Confap, anche di Acli, Cisl, Coldiretti, Mcl e di altre realtà minori, per un totale di 830 centri, 110 strutture regionali, 20 mila operatori (tra docenti, tecnici, istruttori), oltre 10 mila corsi, e 160 mila allievi ogni anno, impegnati in corso di base, qualificazione fino al livello del post-diploma, oltre che per la riconversione e riqualificazione professionale. Una conferenza stampa di presentazione della nuova associazione è stata prevista per domani, mercoledì 14 aprile, a Roma in via di Pietra 70. Saranno presenti Luigi Bobba (Acli), Sergio D’Antoni (Cisl), Paolo Bedoni (Coldiretti), Emilio Gandini (Confap) e Carlo Costalli (Mcl). Tra le proposte che il nuovo organismo porterà al tavolo del governo, ci sono quelle per una reale valorizzazione del canale formativo per l’innalzamento dell’obbligo scolastico, oltre a quella per una revisione dell’apprendistato, per la formazione continua e per la diffusione dei momenti formativi secondo l’esempio che viene da vari paesi europei, molto più avanti dell’Italia per la qualificazione dei lavoratori e l’aggiornamento dei tecnici.