“A nome di tutte le suore italiane ed in particolare delle 1100 religiose presenti sul territorio dei Balcani, sorelle che in questo momento operano fra le folle dei profughi cacciati dalle loro case, le superiori maggiori rivolgono un forte appello affinché si rimuovano le negazioni delle ragioni della pace e dell’accoglienza del diverso”. Madre Teresa Simionato, presidente nazionale dell’Unione Superiore Maggiori d’Italia (Usmi), sintetizza così il contenuto dell’appello per la pace in Kosovo diramato oggi a conclusione della 40° assemblea generale dell’Usmi che ha riunito per tre giorni a Roma circa 600 religiose. ” “In questo appello, prosegue madre Semionato, “chiediamo con voce forte la cessazione dei combattimenti e che vengano esplorate senza soste e con sincerità tutte le vie del negoziato. Chiediamo anche che si promuova fino ai limiti delle possibilità la solidarietà degli aiuti umanitari”. Guardando al futuro la presidente nazionale dell’Usmi sottolinea: “noi amiamo la vita e abbiamo a cuore ogni uomo. Non vogliamo solo lenire le ferite e consolare il dolore degli innocenti, ma vogliamo anche svegliare le coscienze e l’impegno per la pace”. ” “Riferendosi ai lavori dell’Assemblea, madre Simionato si rivolge anche a tutte le religiose italiane: “non viviamo il momento presente autocompiangendoci, ma viviamo questo passaggio con dignità e con speranza perché ciò che a noi non manca e che il Signore ci ha donato è la carità e la carità è tutto nel mondo di oggi”.” “