“Riteniamo che i paesi produttori di colture, da cui è possibile derivare droghe, debbano essere coinvolti in programmi di riconversione delle piantagioni. Per quanto riguarda la prevenzione, consigliamo caldamente l’attuazione a livello internazionale, di strategie dissuasive, anche attraverso una campagna informativa d’impatto attraverso i mass media, legata ad un programma più capillare che si sviluppi sul territorio attraverso l’uso delle strutture scolastiche”. Lo si legge nella mozione finale elaborata da 270 ragazzi delle Scuole Medie Superiori della provincia di Torino. Grazie ad un progetto (finanziato dall’Unione Europea) del Gruppo Abele e del Centro Servizi Didattici della provincia di Torino, un gruppo di studenti ha affrontato il fenomeno droghe globale con l’aiuto di esperti e di testimoni provenienti dai Paesi del sud del mondo. L’incontro conclusivo del progetto si è svolto questa mattina con la rappresentazione di una simulazione dell’attività di una commissione parlamentare sul tema droghe e sviluppo. La mozione sarà presentata a Ginevra il 3-4 maggio ai rappresentanti delle Nazioni Unite.” “”Il Parlamento Giovanile su droghe e sviluppo – hanno dichiarato gli studenti – ci ha permesso di esprimere il nostro parere e di confrontarci con chi opera quotidianamente in questi ambiti, con questa iniziativa abbiamo elaborato una discussione che tiene conto del pensiero dei giovani”.” “” “