KOSOVO: PARLA IL DIRETTORE DELLA CARITAS DI BELGRADO(2)

Don Antun preferisce non fare valutazioni politiche, non commenta l’operato del governo jugoslavo; racconta invece la situazione della sua parrocchia. “Durante la Settimana Santa molti fedeli si sono ritrovati per le liturgie del triduo pasquale, e anche adesso ogni giorno un gruppo di trenta-quaranta persone si ritrova per la Messa: i fedeli si ritrovano anche in chiesa, non soltanto nei sotterranei, e pregano per la fine dei bombardamenti”.” “La Pasqua ortodossa, con la tregua unilaterale proposta da Milosevic, può portare un momento di riflessione? “Adesso – risponde don Antun – non è possibile fare riflessioni: quando ci sono le bombe, la vita è ridotta a poche cose. Non ci sono problemi di sopravvivenza, il 90% della vita è normale: abbiamo tutto il necessario per vivere, ma il problema più grande è la paura”.” “