KOSOVO: G. CAMPANINI, “IL GRIDO DI MAZZOLARI CONTINUA A SCUOTERE L’EUROPA”

“A quarant’anni dalla morte, il grido di Mazzolari, ‘Tu non uccidere’, continua a scuotere la coscienza degli europei”. Lo scrive in una nota per il Sir Giorgio Campanini, professore all’Università di Parma e presidente del comitato scientifico della “Fondazione don Primo Mazzolari”, in vista del 40° della morte del sacerdote avvenuta a Bozzolo il 12 aprile del 1959. Per l’occasione la Fondazione organizza a Bozzolo e Brescia un convegno di studio che si terrà nei giorni 9 e 10 aprile. “Il 40° anniversario della morte di don Primo Mazzolari – scrive Campanini – coincide, drammaticamente, e contro ogni sua speranza di vedere per sempre debellata la guerra, con una recrudescenza delle ostilità nel vecchio continente europeo”, in quell’Europa che “sembrava finalmente avviata verso un futuro di pace”. Lo storico fa notare come anche all’epoca di Mazzolari si poneva il dilemma se fosse “meglio uccidere i pochi per evitare l’uccisione dei molti”. “La risposta – aggiunge Campanini – è che la guerra non può mai essere la via per la pace; che occorre se necessario ricorrere alla forza, ma non necessariamente alla violenza; che la via del negoziato deve essere percorsa in ogni modo e sino in fondo, senza lasciarsi scoraggiare da nessun ostacolo”. Lo storico si dice convinto che “malgrado ogni apparenza”, la forza del Vangelo continuerà a “lievitare la storia e la coscienza” ed aggiunge: “Finirà il tempo della cattiva politica, quella che sa dare voce soltanto alle armi, inizierà il tempo della buona politica, quella che sa pazientemente tessere ogni giorno le fila del negoziato”.