Padre Hubert Lanssiers, 69 anni, missionario belga in Perù da oltre vent’anni, è stato segnalato per il premio dei diritti umani istituito dall’Onu, a motivo del suo impegno a favore dei tanti detenuti innocenti accusati di terrorismo. Ha ottenuto inoltre una menzione per il Premio Nobel per la pace. Ne dà notizia in Italia il quindicinale Sinal. Il religioso, della Congregazione dei Sacri Cuori, fa parte della Commissione governativa incaricata di raccomandare gli indulti a favore dei detenuti innocenti. In questi ultimi tempi centinaia di reclusi sono stati infatti liberati. ” “Padre Lanssiers, grazie al suo impegno nella pastorale dei carcerati, è stato uno dei primi a denunciare la presenza nelle carceri di moltissime persone accusate ingiustamente. Per questo ha avuto modo di capire quali fossero i veri casi di errori giudiziari: come quello di Antonia Alfaro Rubina, di Lima, condannata all’ergastolo nel ’92 perché un terrorista pentito di “Sendero luminoso” aveva dichiarato che la ragazza era stata obbligata a caricare esplosivo nella sua automobile. “L’angoscia che provoca l’essere condannato all’ergastolo, avendo la convinzione e la sicurezza di essere innocente, è terribile – ha raccontato padre Lanssiers al quotidiano francese “La croix” -. Psicologicamente chi subisce questa ingiustizia ne esce distrutto”. Lo stesso governo peruviano ha ammesso una percentuale di errori giudiziari del 13% e diversi rapporti delle organizzazioni internazionali a difesa dei diritti umani hanno denunciato i tempi “praticamente illimitati” della polizia per interrogare i sospetti e l’eccessiva durata della detenzione preventiva, che può arrivare fino a 5 anni in attesa di processo. Padre Lanssiers si è anche battuto contro la reintroduzione della pena di morte in Perù.” “