PORTA SANTA: MONS. SAVIO, “I CRISTIANI PIÙ PROSSIMI NEL TERZO MILLENNIO”

I cristiani si presenteranno nel 2000 “più prossimi” rispetto al passato. Ne è convito mons. Vincenzo Savio, vescovo ausiliare di Livorno. “Sento che siamo più prossimi – commenta il vescovo alla vigilia dell’apertura della Porta Santa in San Pietro – perché il cuore della cristianità si è preso cura e non si dà pace, compartecipando quasi alla stessa passione di Cristo in favore dell’unità. I cristiani sono più prossimi perché ci sono stati gesti straordinari che erano impensabili fino a qualche tempo fa. Penso al lavoro valdese-cristiano sui matrimoni che si sta ormai approssimando alla conclusione, all’accordo luterano-cattolico sulla giustificazione e alla traduzione del Vangelo di San Giovanni. Ricordo anche l’incontro di Perugia sul Padre nostro”. Mons. Savio riconosce e comprende le difficoltà sollevate in particolare dagli evangelici in merito al Giubileo e alle indulgenze. “Sarà un anno più difficile – prevede il vescovo – perché in qualche misura siamo stati ricollocati in una tensione che pensavamo di avere oltrepassato. Mi pare però che questo fatto metta in luce che l’ecumenismo va costruito giorno per giorno e che i gesti vanno ripensati nella cosiddetta purificazione della memoria e dei linguaggi”. Questo “significa che anche giudizi e prevenzioni – aggiunge mons. Savio – vanno anch’essi ripensati e rivisitati”. “Questi elementi di sofferenza – conclude il vescovo – in fondo ci ricordano che non possiamo sederci sulle cose realizzate e che soprattutto nell’ecumenismo dobbiamo costantemente costruire e procedere in avanti”.