PORTO MARGHERA (VE): “UN MIRACOLO” PER SEI MARINAI RUMENI

Dopo 15 mesi di sofferenza all’interno della nave “Frunzanesti”, attraccata a Porto Marghera ma sequestrata dalle autorità per il fallimento dell’armatore, i sei marinai rumeni hanno finalmente risolto positivamente la loro vicenda e possono così tornare a casa per Natale. Il Comune e la Caritas hanno infatti convinto la Cassa di Risparmio di Verona ad anticipare i 280 milioni per pagare gli stipendi dei marinai e le spese processuali. I soldi verranno recuperati con la vendita all’asta della nave. Intanto i sei hanno preso il treno per la Romania, dove arriveranno per la vigilia di Natale. “Forse sbagliamo, ma questa vittoria ci sembra un miracolo – ha detto Viorel Macovei, portavoce dei sei marinai -. Pensavamo che i miracoli esistessero solo nei film natalizi. Oggi diciamo che possono anche realizzarsi: questa sera partiremo e fra due giorni potremo finalmente abbracciare i nostri figli. Quello che racconteremo sembrerà loro una bella favola di Natale, ma è la realtà!”. I marinai hanno ringraziato la “fitta rete di solidarietà che ci ha permesso di sopravvivere non solo materialmente ma anche di non lasciarci sopraffare da quell’altra rete insidiosa e mortale, quella composta da interessi politici ed economici che hanno fatto esistere una situazione assurda come quella che noi abbiamo vissuto. E che, purtroppo, altri nostri colleghi del mare continuano a vivere, anche qui a Venezia”. “Una situazione che riguarda molte altre realtà, anche a Venezia”, ha confermato Andrea Razzini, segretario generale del porto, “perché oltre alle navi in porto arrivano ogni anno 100.000 marittimi”. Padre Mario Cisotto, cappellano dei marittimi, ha annunciato il progetto di realizzare un “club Stella Maris” per il prossimo anno, ossia una struttura di accoglienza e supporto per la gente del mare. ” “” “” “