GIUBILEO: COMUNITÀ DI S.EGIDIO, “ANCORA TROPPI POVERI NELLE STRADE DI ROMA”

I senza fissa dimora che vivono per le strade di Roma sono in maggioranza adulti tra i 35 e i 40 anni, uomini, non sposati, con pochi contatti con i parenti. A delinearne il ritratto è la Comunità di Sant’Egidio che, come ogni anno, ha presentato oggi a Roma la decima edizione aggiornata della guida “Dove mangiare, dormire, lavarsi”, nell’edizione speciale per chi è in difficoltà anche nell’anno del Giubileo. Alla mensa di via Dandolo della Comunità di Sant’Egidio durante il ’99 sono passati, per la prima volta, 8.049 stranieri e 551 italiani. Cifre alte che documentano come povertà ed emarginazione siano sempre presenti nella città di Roma. Da una indagine condotta dalla Sant’Egidio su 154 persone senza dimora, risulta che gli uomini rappresentano il 79%, di cui il 40% in età compresa tra i 35 e i 44 anni. I senza dimora al di sotto dei 65 anni rappresentano dunque il 94% degli intervistati. Ma anche la fascia d’età tra i 25 e i 34 anni ha una percentuale alta, al di sopra del 35%. Il 54% degli intervistati sono celibi o nubili, il 22% separati, il 7% divorziati, altrettanti sono i coniugati, il 6% convive e il 4% sono vedovi/e. Però, nell’88% dei casi, non hanno nessun tipo di contatto con i parenti. Riguardo agli anziani, su un campione di 116 intervistati il 50% vive in solitudine, il 27% ha in figli in casa, il 17% sono coppie di anziani e il 6% vive con i nipoti.