BEATI I COSTRUTTORI DI PACE, “GIUBILEO, TEMPO PROPIZIO PER UNA SOCIETÀ PIÙ GIUSTA”

“Arena 2000 – Restituire per vivere liberi!..e sarà per noi un Giubileo” è il titolo della grande manifestazione che si svolgerà il 2 gennaio prossimo al Palaverde di Villorba (Treviso), per iniziativa dei Beati costruttori di pace, Banca etica, Centri missionari del Triveneto, Coordinamento Caritas diocesane del Nord-Est, Operazione Bilanci di Giustizia, Tavola della pace. “Il Giubileo è nato come restituzione delle terre, della libertà e come remissione del debito per permettere a tutti di rifarsi la vita nella dignità e nella libertà – ricorda don Albino Bizzotto, presidente dei Beati i costruttori di pace -. Restituire queste condizioni oggi non significa solo permettere agli altri di rifarsi la vita. Significa permetterlo a noi stessi. Ci siamo abituati di fatto ad aiutare gli altri, realizzando tanti progetti senza modificare il nostro sistema di vita. Invece, se vogliamo vivere con responsabilità le nostre giornate, dobbiamo rispondere ai problemi globali della famiglia umana e del pianeta, che attendono non i nostri messaggi religiosi e politici, né gesti simbolici, ma cambiamenti strutturali e radicali tali da modificare profondamente il nostro quotidiano”. Dopo Seattle, spiegano gli organizzatori, il 2000 della società civile italiana si aprirà con un raduno che coinvolgerà migliaia di persone, per i quali il Giubileo “sarà dunque il tempo non dei pellegrinaggi di lusso in chiese rimesse a nuovo ma “tempo propizio” per tentare di realizzare una società più giusta e più rispettosa dei diritti di tutti. Al Palaverde saranno presenti, tra gli altri, l’economista tedesco Gerhard Scherhorn, il rappresentante del Movimento dei Sem Terra, Raimundo Nonato Coelho de Souza, Monica Godoit del movimento dei bambini colombiani per la pace e Nydia Quiroz dell’Unicef della Colombia, il missionario padre Kizito Sesana dal Kenia. La giornata si concluderà con una “carta dei percorsi”, ossia una serie di impegni sui temi del debito estero, della restituzione delle terre, della redistribuzione delle risorse, del controllo politico degli investimenti, del rispetto dei diritti dell’uomo.” “” “