Una esortazione “a tutte le istituzioni e persone di buona volontà a contribuire con generosità” per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite dall’alluvione in Venezuela e “porre rimedio alle tragiche conseguenze di questo grande disastro naturale” è stata fatta da Giovanni Paolo II durante l’Angelus di ieri. Con un messaggio inviato nei giorni scorsi a Roma il cardinale venezuelano Rosalio Castillo Lara (già presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica) aveva infatti domandato al Papa la sua “orazione” e la sua “benedizione per tutto il Venezuela e specialmente per i più colpiti” dall’alluvione che imperversa in alcune zone del Paese, come riportava l’agenzia internazionale Fides. Il cardinale Castillo Lara ha anche offerto alla Conferenza episcopale venezuelana un dono per gli aiuti d’emergenza ed ha esortato tutti i venezuelani affinché “in base alle loro possibilità non manchino di dare il loro apporto di misericordia, carità e fraternità cristiana in questa urgentissima ora “. Da numerosi giorni la pioggia continua a cadere in Venezuela, e colpisce principalmente le zone costiere del nord degli stati di Vargas, Miranda e Falcon. Sono decine di migliaia i dispersi, centinaia di migliaia i senzatetto e oltre duecento i morti accertati. Alcune linee della metropolitana non funzionano più e anche gli aeroporti hanno le piste inondate. Il governo ha chiesto ai cittadini che vivono in zone non minacciate di non uscire di casa e ha fatto evacuare le zone ad alto rischio.