ECUMENISMO: PAPA, “JAN HUS PUÒ DIVENTARE ORA SOGGETTO DI DIALOGO”

“Il vostro lavoro sta significare che una figura come quella di Jan Hus, che è stata un grande punto di contesa nel passato, può ora diventare un soggetto di dialogo, di confronto e di approfondimento comune”. Si è espresso così Giovanni Paolo II ricevendo questa mattina i partecipanti al convegno internazionale su Jan Hus, il prete boemo condannato al rogo dal Concilio di Costanza nel 1415. “Oggi alla vigilia del Grande Giubileo – ha detto il Papa – sento il dovere di esprimere profondo rammarico per la crudele morte inflitta a Jan Hus e per la conseguente ferita, fonte di conflitti e divisioni, che fu in tal modo aperta nelle menti e nei cuori del popolo boemo”. Giovanni Paolo II ha manifestato il suo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione ecumenica “Husovska”, costituita alcuni anni fa dall’arcivescovo di Praga, card. Miloslav Vlk, con lo scopo di identificare “il posto che Jan Hus occupa tra coloro che aspiravano alla riforma della Chiesa”. “Le ferite dei secoli passati – ha proseguito il Santo Padre – devono essere curate mediante un nuovo sguardo prospettico e l’instaurazione di rapporti completamente rinnovati”. Di “cruciale importanza”, in questa prospettiva, è lo “sforzo” degli studiosi. “La fede – ha aggiunto il Papa – non ha nulla da temere dall’impegno della ricerca storica”. ” “Anche il pastore Pavel Smetana, presidente della Chiesa evangelica ceca, ha apprezzato l’iniziativa. “Organizzare un convegno su Jan Hus – ha detto all’agenzia delle Chiese evangeliche Nev – è stato un gesto molto coraggioso da parte della Chiesa cattolica”. “Questo convegno – ha aggiunto il pastore – costituisce un importante passo avanti nelle relazioni ecumeniche fra cattolici e protestanti”. ” “