Un centro per la ricerca, la prevenzione e la cura dell’Aids sarà realizzato in Mozambico per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con la Fondazione mondiale per la ricerca e la prevenzione dell’Aids. Dell’iniziativa si è parlato oggi a Roma durante una conferenza stampa, ricordando il dramma della diffusione del virus Hiv in Africa, a causa del quale, solo nel 1999, sono morte 2 milioni e 200 mila persone (su 2 milioni e 600 mila vittime in tutto il mondo). In Mozambico, in particolare, il 14% della popolazione adulta (su 18 milioni di abitanti) ha contratto il virus, 24.000 bambini ogni anno nascono sieropositivi e 170.000 sono gli orfani a causa dell’Aids. Il centro promosso dalla Sant’Egidio si colloca all’interno di un Piano strategico per la lotta all’Aids del ministero della sanità del Mozambico e si concentrerà in particolare sulla prevenzione materno-infantile. “Sarà un programma globale – ha spiegato Leonardo Imberti, medico epidemiologo coordinatore del progetto – con interventi nei settori della prevenzione, dell’educazione sanitaria, della diagnosi, della ricerca, del sostegno sociale e con interventi di cura basati su terapie complementari”. ” “Luc Montaigner, presidente della Fondazione mondiale per la ricerca e la prevenzione dell’Aids, tra gli scopritori del virus Hiv, ha spiegato che il caso del Mozambico è particolarmente grave, perché “le vittime sono soprattutto giovani”. Per Montaigner i metodi di cura dovranno essere adattati ai relativi contesti culturali e sociali, lavorando in accordo con gli istituti di ricerca africani e le autorità locali. Rino Serri, sottosegretario al Ministero degli affari esteri, ha annunciato l’avvio, entro il mese di gennaio, di un grande programma governativo per lottare contro l’Aids in Africa (per il 90%) e nei Balcani. Saranno tra i 35 e i 40 miliardi le risorse impegnate, “uno sforzo possibile – ha precisato – perché la cooperazione bilaterale allo sviluppo è stata incrementata: dai 572 miliardi di tre anni fa ai 1142 miliardi previsti per il 2000″.” “