Il Giubileo, secondo la tradizione biblica, “comportava la cancellazione dei debiti, la restituzione della terra e l’azzeramento di tutte le situazioni di sfruttamento”. Lo ricorda l’associazione “Beati i costruttori di pace”, annunciando un convegno che si svolgerà il 2 gennaio, al “Palaverde” di Treviso, sul tema “‘Arena 2000. Restituire per vivere liberi’…e sarà per noi un Giubileo”, promosso da organizzazioni laiche e cattoliche (tra cui la banca etica, i Centri missionari e le Caritas delle diocesi del Nord-Est, la Tavola della Pace). ” “Il fallimento del recente vertice dell’Organizzazione mondiale del commercio a Seattle (Usa), affermano gli organizzatori del convegno di Treviso, ha messo in evidenza “la convinzione, anche da parte degli Stati, che non si potranno regolare i rapporti economici internazionali basandosi sul solo criterio del profitto”. Con “Arena 2000”, affermano gli organizzatori, si vuole ricordare che “il Giubileo non dovrà essere il tempo dei pellegrinaggi di lusso in chiese rimesse a nuovo ma ‘tempo propizio’ per tentare di realizzare una società più giusta e più rispettosa dei diritti di tutti”. I promotori di “Arena 2000” si propongono di realizzare, a partire dall’incontro del 2 gennaio, una “carta dei percorsi” concreti che sanciscono “un pubblico impegno rispetto ai temi del debito estero dei Paesi poveri, della restituzione delle terre e della redistribuzione delle risorse nel rispetto delle culture indigene e della biodiversità contro la pirateria genetica, del controllo politico degli investimenti internazionali e delle attività delle multinazionali”.” “