COLLABORATRICI FAMILIARI: LE PROPOSTE DELLE ACLI

Non sarà solo uno scambio di auguri natalizi ma un’occasione per parlare di lavoro, dei problemi della categoria e della legge sull’immigrazione: è l’incontro delle collaboratrici familiari italiane ed immigrate, che si tiene oggi, presso la sede nazionale delle Acli. ” “Si tratta di una categoria (oltre un milione di lavoratrici) composta in gran parte da immigrate, 800 mila delle quali lavoratrici ‘in nero’, secondo una stima delle Acli. Gran parte delle “colf” – affermano a questo proposito i responsabili delle Acli – non ha un contratto e i datori di lavoro spesso non versano i contributi all’Inps, a volte anche con il consenso delle stesse lavoratrici, che preferiscono monetizzare questo loro diritto, magari rinunciando alla pensione. Per risolvere questa situazione le collaboratrici familiari delle Acli – d’intesa con i sindacati di categoria e le associazioni dei datori di lavoro – rilanciano la proposta che prevede la deducibilità del costo della prestazione di lavoro domestico per le famiglie in stato di necessità e la defiscalizzazione degli oneri per le colf che lavorano in famiglie comprese in una certa fascia di reddito. Secondo le Acli questo favorirebbe l’emersione del lavoro nero ed una pensione dignitosa per le collaboratrici e i collaboratori familiari. ” “