L’autodistacco delle ragazze, cioè l’inizio volontario del servizio ai più bisognosi, presso enti e associazioni. E’ questa la provocatoria proposta emersa questa mattina a Milano all’incontro sulle prospettive del servizio civile e l’obiezione di coscienza in un quadro legislativo confuso, organizzato da Co.Lomba, la Consulta lombarda degli enti per il servizio civile cui aderiscono tra gli altri la Caritas regionale, le Acli, la Compagnia delle opere, l’Ispettoria salesiana lombardo-emiliana e la Fondazione don Gnocchi e che aderisce alla Cnesc. Le realtà aderenti a Co.Lomba impiegano annualmente 4500 ragazzi, il 70% degli obiettori in servizio nel privato sociale lombardo. In regione gli enti sono più di 1800.” “”Il primo passaggio da compiere”, ha spiegato don Virginio Colmegna, coordinatore della Caritas regionale, “è di metterci insieme per difendere e rilanciare l’esperienza del servizio civile, che rischia di essere dimenticato e l’educazione alla pace attraverso l’obiezione di coscienza. Oggi dal punto legislativo regna una grande confusione. La proposta di sospendere la leva potrebbe entrare in vigore solo nel 2006 e il dibattito non è ancora avviato. Intanto dalle istituzioni vengono grandi promesse ma poche scelte concrete”.” “