GIUBILEO: COSÌ IL PAPA VARCHERÀ LA PORTA SANTA

Occhi ormai puntati sulla Porta Santa della Basilica di San Pietro che Giovanni Paolo II aprirà e varcherà la notte di Natale. Non userà più il martello perché non vi sarà più un muro da abbattere, dopo le modifiche introdotte al rito di chiusura dell’Anno Santo del 1975, quando Paolo VI chiuse i battenti della porta di bronzo senza usare più la cazzuola e i mattoni per dare inizio alla ricostruzione del muro. Per il Grande Giubileo del Duemila l’attenzione si sposta dal muro alla Porta Santa, alla quale il nuovo rituale assegna un significato simbolico. “Il Santo Padre salirà in silenzio i gradini e spingerà le due ante della porta. Dall’interno due ‘sampietrini’ provvederanno ad aprirla completamente”. ” “Alla vigilia di questo evento, il Comitato del Grande Giubileo dell’Anno Duemila ha illustrato il rituale previsto per l’evento. “Il Papa – ha spiegato il mons. Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie – procederà all’apertura della Porta Santa di tutte e quattro le Basiliche romane”. La vigilia di Natale, attorno alle 23.20 circa “il Papa attraverserà la porta della Basilica di San Pietro” e, ha proseguito mons. Marini, si udirà il suono di un corno che segna “l’inizio gioioso dell’anno giubilare per tutto il popolo cristiano e in particolare per le giovani Chiese”.” “L’apertura della Porta Santa sarà preceduta in tutte le basiliche dal rito della “Recognitio”, durante il quale sarà tolto il muro di mattoni che chiude dall’interno della basilica la porta e smurata la cassetta che, secondo la tradizione che risale al 1500, contiene delle monete. La cerimonia della “Recognitio” nella Basilica di San Pietro è prevista per domani, 15 dicembre alle 16.30.” “” “